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TRE NUOVE CINTURE NERE AL CENTRO (5 NOVEMBRE 2016)

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Siamo quasi al termine del Quadriennio Olimpico e siamo a quota 22 Cinture Nere.

GUGLIELMOTTO MATTEO, ALESSIO CHIADO' PULI, FABIO GIGIO AIMONE ecco i nuovi "Corsari Neri" superando a la Loggia lo scorso 5 Novembre l'esame di Kata che assegna la "Cintura dal colore pregiato".

Uno anno e mezzo di duro lavoro, con tecniche ripetute decine di volte con precisione maniacale e guidati dall'esigentissimo MAESTRO IV DAN ANTONIO AIMONE MARIOTA che li ha guidati in questo lungo percorso.

Mai come in questi ultimi quattro anni tra conquiste in gara e promozioni al Kata, il "CENTRO" ha arrichito la sua bacheca di cinture nere. Punto di arrivo e conseguente partenza di qualsiasi judoka.

COMPLIMENTI RAGAZZI.

3° GRAN PRIX DELLA CAMPANIA 2016 (19-20 NOVEMBRE 2016)

La DOJO SAMURAI ASD con i suoi cadetti ha partecipato al 3° Grand PRIX CAMPANIA 2016.

Al PALASELE di EBOLI (NAPOLI), i cadetti della DOJO hanno gareggiato in terra campana per il prestigio e i punti utili per la ranking list di categoria under 18 cadetti.

Buoni i piazzamente di MATTEO PALMIERI nei 55kg che raggiunge un meritato 7° posto, e BEATRICE GRIVET CHIN che chiude i 52 kg femminili al 9° posto.

Bravi e poco fortunati VALLINO RICCARDO e FRANCHI NICCOLO' che nelle pool non vanno oltre il secondo turno.

Per tutti gara difficile e spigolosa, ma utile per confrontarsi con altre realtà del judo.

L'esperienza non basta mai, e farsela è una virtù.

Foto di FRANCO DI CAPUA
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FOTO GALLERY RANDORI ARAIMONDO 2016 (20 NOVEMBRE 2016).

RANDORI ARAIMONDO 2016 (20 NOVEMBRE 2016)

Tradizionale gara propedeutica per i piccoli del "CENTRO", impegnati nel RANDORI ARAIMONDO edizione 2016.

Organizzata dalla società sportiva IL CENTRO del vice Presidente Fijlkam Piemonte MAURIZIO INNELLA, Maestro IV DAN ed ex colonna dell'ASD CENTRO anni 80-90, il trofeo da anni ha sempre destato interesse e partecipazione da parte di molte società del torinese e piemontesi.

Guarda le foto in https://www.facebook.com/pg/asdcentro/photos/?tab=album&album_id=1330792...

FINALE COPPA ITALIA A GENOVA POCO FORTUNATA PER IL "CENTRO" (12-13 NOVEMBRE 2016)

Finale di COPPA ITALIA al 105 STADIUM di GENOVA per JUNIOR e SENIOR con altleti di tutte le parti d'Italia a contendersi l'agoniata coccarda tricolore.

Più che mai sfortunata la spedizione dell'ASD CENTRO che anche in questa occasione poteva portare a casa sicuramente un podio e tante belle prestazioni.

Questa volta la sfortuna si accanisce con LUCA PERINO nei senior 100kg.
LUCA vince primo incontro con un bell'ippon, ma in semifinale in vantaggio di un wazari causa uno spiacevole infortunio al costato gli impedisce di affrontare la finale per il bronzo. LUCA trasportato in ambulanza al vicino ospedale Maggiore SAN MARTINO ne avrà per tre settimane.
Peccato perchè come a FIDENZA nel 2011, sarebbe stata certamente medaglia.

Nei 90kg JUNIOR grande battaglia per JACOPO LAZIOSI, che dopo aver perso il primo incontro contro "l'argento a fine gara", vince il secondo randori con un tiratissimo combattimento al Golden Score. Cede nei recuperi in quanto "finisce la benzina"; eccessiva la stanchezza.

Sfortunati anche GIANLUCA HAMDI' NADIR e RICCARDO TRIBUZIO nei 73kg; categoria con quasi 80 iscritti, la categoria più numerosa
GIANLUCA, paga sicuramente il minor peso rispetto agli avversari (lui "che pessa appena" 69kg).
Vince il primo incontro con "un Uranage", ma perde il randori più importante per la troppa fretta "di chiudere". Dopodichè non viene più recuperato.
RICCARDO deve subito scontrarsi con la quarta "testa di serie" e la gara per lui si fa decisamente in salita. Recuperato, per un banale errore (non gli capitano mai) perde di YUKO un randori decisamente alla sua portata.

Il Livello generale della gara è stato sicuramente alto, la strada è quella giusta, il geuppo è coeso ma ci sono ancora alcuni errori su cui lavorare.

4° PROVA DEL SAMURAI (SABATO 12 NOVEMBRE 2016).

Sabato 12 Novembre 2016 – 4° Prova del Samurai al Palasport di GIAVENO (Torino) per tutte le categorie non agonistiche (BAMBINI, FANCIULLI e RAGAZZI).

Il "CENTRO" ha partecipato con alcune delle sue sezioni della sua associazione.

In attesa di inserire tutti i risultati ecco quelli in nostro possesso al momento.

Primi classificati: FESTA MANUEL, DEL PRETE CHRISTIAN,
Secondi classidficati: PIRA MATTEO, SPECIALE RICCARDO, CERBONI LORENZO, SARACCO STEFANO, CONTINANZA ALESSIA, ANDREATTA DANIELE.
Terzi classificati: PASSALACQUA SOFIA, BELTRAME FEDERICO, LEONARDI ALESSANDRO, ZANELLATI FABIO, DURANTE GIANLUCA, , ,BRUNO ANDREA, DEL PRETE ALESSANDRO, FAGNONI DAVIDE.

Bravissimi.

IL PENSIERO DEBOLE DI JIGORO KANO: BULLISMO E JUDO.

Analisi del fenomeno.

Nel mondo variegato e contraddittorio dei giovani ci sono sempre stati momenti di confronto-scontro, che servivano a conoscersi meglio e socializzare con gli altri inizialmente estranei. Ma da qualche tempo si è diffuso un fenomeno, che rivela nuove situazioni di disagio, a volte anche gravi, che viene identificato con il termine di bullismo.

Questo neologismo, apparso di recente nei dizionari della lingua italiana e nel linguaggio comune, identifica un comportamento «prepotente volto a far del male ad un’altra persona».

Se il bullismo è l’azione che viene messa in atto da un soggetto che viene identificato con il termine “bullo” vediamo come quest’ultimo, nel dizionario Gabrielli del 1989, viene definito come «giovane teppista, gradasso, smargiasso, prepotente, spaccone», ma anche «giovane ardito, spigliato, scansonato». Nello Zingarelli del 1993, il bullo è definito come un «prepotente, bellimbusto, che si mette in mostra con spavalderia»; infine nel Devoto-Oli ed. 1993, si legge: «teppista, sfrondato» e in senso meno cattivo «bellimbusto, che si rende ridicolo per la vistosità e l’eccentricità dell’abbigliamento».

Il significato che si attribuisce, invece, al termine bullismo ha una connotazione del tutto diversa perché bullismo deriva dall’inglese bully, che indica una persona che usa la propria forza o potere per intimorire o danneggiare una persona, generalmente più debole. In questa definizione emerge non un atteggiamento da spaccone, ma indica una precisa relazione tra due soggetti: un prepotente e una vittima.

L’inglese bullying - e quindi il corrispettivo italiano bullismo - nella letteratura internazionale è usato per definire un fenomeno diffusissimo, che si concretizza in forma di oppressione, esercitata sulla giovane vittima da un coetaneo prepotente e prevaricatore, che con il suo comportamento genera nella vittima profonda sofferenza e grave svalutazione della propria identità.

Affinché si possa identificare con precisione questa relazione alterata, la comunità scientifica ha individuato tre condizioni fondamentali:

a) l’esistenza di uno squilibrio nel rapporto di forza tra due o più persone;

b) l’intenzione di arrecare un danno alla persona più debole;

c) il perdurare nel tempo di questa relazione squilibrata.

A prima vista, il bullismo potrebbe sembrare, una evoluzione delle ben note goliardate universitarie di una volta, con una differenza però, che mentre queste erano tese al divertimento fine a se stesso, il bullismo mira a fare del male e basta. È stato merito dello psicologo norvegese Dan Olwens, se il bullismo è diventato un fenomeno noto all’opinione pubblica. Negli anni ’70 Olwens, con la sua indagine, suscitò molto scalpore per la nuova immagine che veniva delineandosi dell’età infantile: non più considerata l’età dell’innocenza, ma palestra per interazioni violente fra pari: primi sintomi di comportamenti sempre più antisociali.

Secondo lo studio portato avanti da Olwens il fenomeno coinvolgeva circa il 15% della popolazione scolastica delle scuole elementari e medie norvegesi. In Inghilterra uno studio simile, portato avanti dagli psicologi Whitney e Smith, rilevò che il 27% degli intervistati (7.000 studenti) era stato oggetto di prepotenze da parte dei compagni di classe. Anche in altre nazioni come la Svezia, la Finlandia, gli Stati Uniti, il Canada, l’Irlanda, la Spagna, l’Australia esisteva lo stesso problema, con livelli di frequenza molto simili.

Il fenomeno, comunque, non riguarda solo i paesi occidentali, ma è presente anche in Giappone con conseguenze a volte drammatiche. L’aumento considerevole del numero dei suicidi di studenti al di sotto dei dieci anni, che vengono travolti dalla disperazione a causa dello “ijime”, che corrisponde al nostro bullismo, ne è un sintomo inequivocabile.

La definizione di D. Olwens è molto chiara: «uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato quando viene sposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni». Dello stesso avviso sono Sharp e Smith secondo i quali il bullismo è:«un’azione che mira deliberatamente a fare male o a danneggiare; spesso è persistente ed è difficile difendersi per coloro che ne sono vittime». Anche da noi in Italia, qualche anno più tardi, si giunse alla prima delineazione del fenomeno, così come si presentava nelle scuole.

In Italia, l’indagine realizzata da Ada Fonzi, prese in considerazione sette macro aree geografiche dal nord al sud del paese e rivelò in modo sorprendente un disagio che insegnanti, genitori e alunni percepivano, ma che non si riusciva ancora ad individuare. I livelli riscontrati dalla ricerca denunciavano una presenza del fenomeno addirittura più elevata che in altri paesi, come la Norvegia, l’Inghilterra, la Spagna, il Giappone, il Canada.

La scuola, forse, con il suo sguardo strabico, non solo fa poco per rendere la vita scolastica piacevole e serena, ma indirettamente alimenta con le sue “distrazioni” i comportamenti prevaricatori dei ragazzi più “esuberanti”.

Sembra alquanto strano, come emerge da numerose indagini avviate all’interno della scuola, che gli unici a non accorgersi delle continue pressioni che subiscono gran parte degli alunni siano proprio gli insegnanti. Cosa vuol dire ciò? Vuol dire che i ragazzi bulli sono abili a mettere in atto le loro violenze nei luoghi dove non c’è la vigilanza di un adulto: bagni, corridoi, cortile scolastico, fuori della scuola.

Ma basta la vigilanza a prevenire comportamenti devianti? O non è il caso di pensare ad un’educazione al rispetto, al civismo, al senso del limite e di prevedere delle sanzioni severe che facciano sì riflettere i colpevoli su quanto compiuto, ma che serva anche da monito per gli altri potenziali bulli?

Di parere diverso sembra essere Francesco Alberoni, secondo il quale il bullismo rappresenta una forma primordiale di potere che bisogna tener presente nel momento in cui ci accingiamo a combattere efficacemente il fenomeno. Il bullo è il capo di un gruppetto di ragazzi che si sentono come dei guerrieri in una società di imbelli. Pertanto sembra alquanto inutile ricorrere all’ammonizione o alla sanzione, perché finisce che il bullo se ne fa un vanto, alimentando così il suo “prestigio”.

Un provvedimento efficace – per Alberoni – potrebbe essere quello di togliergli il pubblico, quindi espellerlo dalla scuola, in modo tale da togliergli la possibilità di poter agire sia sulle vittime che su coloro che lo vedono come leader. Ma agendo in questo modo si corre il rischio di utilizzare una medicina più pericolosa della malattia, perché avere ragazzi nullafacenti per strada è estremamente dannoso per loro e per il contesto sociale. Bene hanno fatto alcuni magistrati che come pena hanno costretto i bulli a prestare assistenza ai disabili, dando loro modo di apprendere come la società civile non permette ai prepotenti di opprimere i più deboli, ma insegna loro ad aiutarli a superare le proprie difficoltà. Se questa è la risposta successiva all’evento deviante, secondo Alberoni, la via maestra da seguire per prevenire, per frenare se non eliminare del tutto il bullismo, potrebbe essere quella di favorire all’interno della scuola la competizione di squadra tra i ragazzi. «Per troppo tempo – afferma Alberoni – nelle nostre scuole ha prevalso una mentalità […] che considera la competizione un male. Si è pensato che la violenza scompaia livellando tutti. Ma non è così. La violenza va sublimata creando squadre in competizione. I nostri ragazzi dovrebbero andare a scuola tutto il giorno e, oltre a star seduti sui banchi, fare lavori, sport, arte, musica, teatro. Ma all’interno di gruppi che si affrontano, che competono. Così in ciascuna squadra i leader emergono in base al loro valore, e tutti sono orgogliosi di partecipare perché si sentono parte di un noi, in cui trovano una identità, ed esprimono se stessi».

Le vittime dei bulli sono sempre ragazzi che si mostrano introversi, timidi, poco sicuri di sé, incapaci di difendersi ribellandosi ai soprusi, rispettosi delle regole perché temono le punizioni. Ma allora se conosciamo le vittime potenziali, perché non si sente la necessità che qualcuno metta subito in allerta questi alunni di fronte agli eventuali pericoli, fornendo loro strumenti idonei per poter rispondere efficacemente ai primi tentativi di vessazione da parte del bullo. Non basta suggerire loro di rivolgersi agli insegnanti o ad un adulti in caso di aggressione o di vessazioni varie. In questo modo non li si aiuta a far crescere l’autostima e la sicurezza. Tutt’altro; si creano i presupposti di una dipendenza continua da un’altra persona, che può essere ancora oggetto di scherno e di derisione da parte del gruppo dominante.

La proposta del judo educativo all’interno della scuola si pone invece come mezzo di prevenzione di quegli episodi incresciosi che destabilizzano i rapporti tra coetanei in un momento molto delicato della loro crescita. In questo modo si conferisce ai ragazzi più deboli la possibilità di acquisire più sicurezza nelle relazioni interpersonali e ai più intraprendenti di controllare la propria esuberanza.

Il Judo non è, come molti pensano, solo una disciplina da combattimento; è invece un metodo educativo che allena la mente e il corpo dei giovani a fronteggiare situazioni nuove e impreviste.

Vedere il bullo o l’aspirante tale, proiettato sulla materassina di allenamento da un abile istruttore e, in seguito, da altri compagni di classe, tende a decostruire la sua immagine di onnipotenza, ponendolo alla pari degli altri, con i quali deve confrontarsi nel rispetto delle regole del gioco. La pratica del Judo è un esempio, molto efficace, di come sia possibile affrontare un problema educativo specifico non solo con teorie e bei proponimenti, ma attraverso il coinvolgimento pratico dei giovani che così imparano a conoscersi e ad apprezzarsi nelle loro diversità.

Certo, come suggerisce Alberoni, qualsiasi altro sport potrebbe andar bene, ma gli altri non hanno quella specificità che solo il Judo possiede: cioè quella di porre l’individuo di fronte alla sue insicurezze alle sue paure, offrendogli nello stesso tempo una via di uscita.

Un altro metodo alquanto discutibile per la sua efficacia pratica, perché teoricamente potrebbe andar bene, è quello del training all’assertività, che mira ad insegnare agli alunni che subiscono prepotenze come resistere a comportamenti di questo tipo. Attraverso questa metodologia Sharp e Smith pensano di incrementare l’assertività dell’alunno potenzialmente o già vittima. In pratica si tratta di formare un gruppo di una decina di alunni e a cadenza settimanale insegnare loro a come diventare assertivi, come resistere al raggiro, come rispondere agli insulti, come accrescere l’autostima, come restare calmi in situazioni stressanti.

Perché questo metodo è discutibile? Per il semplice fatto che sembra più un corso per adulti insicuri e problematici. Come si fa, in pratica, ad insegnare ad un bambino introverso e insicuro come restare calmi di fronte a una situazione rischiosa? Infatti anche gli autori non essendo sicuri di quanto proposto affermano che risultati accettabili si possono raggiungere associando altre strategie.

Il judo risolve il problema alla radice, pone il ragazzo insieme al bullo, lo fa interagire, e, allenandosi al combattimento, affronta il rischio vero, non con esercizi teorici lontani dalla realtà.

Giuseppe Tribuzio - Sociologo dell’Educazione

Articolo suggerito da CARLOS COLUCCI in http://www.educajudo.it/it/articolo/bullismo-e-judo/?i=121

OTTIMO "CENTRO" AL SANKAKU DI BERGAMO (5-6 NOVEMBRE 2016)

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Torna a Bergamo il torneo Sankaku di Judo.

Due giorni dedicati a questa disciplina protagonista al Palanorda di Bergamo in occasione della 27° edizione del torneo internazionale Sankaku.

Ottimo l'impatto del "CENTRO" dove i nostri judoka sfiorano per un soffio il gradino più alto del podio nelle categorie SENIOR, JUNIOR e CADETTI, ma piazzano 5 atlteti su 7 a podio.

L'ASD CENTRO, come sua tradizione si comporta sempre egregiamente in questo tipo di manifestazioni, grazie al lavoro del JUDO TEAM sempre attento ai particolari e alla preparazione.

Nella categoria 100kg senior, 2° posto per LUCA PERINO, che non tradisce mai (o quasi) le attese.
Poca fortuna nei 66kg senior per RICCARDO TRIBUZIO, nonostante le ottime prove in gara non riesce per sfortuna a raggiungere piazzamenti di rilievo. Si rifarà.
Stesso discorso nei CADETTI, dove bissa l'argento (lo scorso anno fu bronzo), CECILIA BETEMPS nei 70kg. Cresce di gara in gara dopo un lungo periodo di stop, e collezioni podi a ripetizione.
In questo caso caso la sfortunata di turno è nei 52kg CADETTI, BEATRICE GRIVET CHIN dove reduce da un lungo periodo di riposo non riesce a piazzarsi secondo quelle che sono le sue qualità.
Nei JUNIOR, secondo posto per LUDOVICA RUSINA nei 63kg (bronzo lo scorso anno), la "Contessina" continua a ruggire.
Piacevoli notità nei 73kg maschili con il bronzo di GIANLUCA NADIR HAMDI' che finalmente abbandona l'ansia da gara e prestazione. Da quando gareggia con lo spirito di chi non ha nulla da perdere... Lui vince!
Bronzo anche per JACOPO LAZIOSI nei 90 kg JUNIOR. Che dire...Appunto, non abbiamo nulla da dire.

Negli ESORDIENTI B rimasti questa volta all'asciutto, buone le prove per FRANCESCO CAPRIATI,ZAGO SIRIA, BARBA EDOARDO, BALBO VITTORIO, HURDIS GABRIELE e BIANCO LUCA.
E' un gruppo che sta lavorando bene, dettando legge a livello regionale, cresceranno anche a livello interregionale e nazionale e presto racconteremo le loro gesta.

Foto gentilmente concesse da CECILIA BETEMPS, LUDOVICA RUSINA, GIANLUCA HAMDI' e JACOPO LAZIOSI.

HALLOWEEN AL "CENTRO" (31 OTTOBRE 2016)

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"Dolcetto o scherzetto", questo lo slogan ieri al "CENTRO" di via Fontane e a Caselle alla DOJO Samurai ASD, con i piccoli judoka in festa per trascorrere in allegria una giornata insieme.

Foto di JACOPO LAZIOSI e ALESSANDRO NOVERO.

LAW & ORDER DEL "CENTRO" A GIAVENO (29 OTTOBRE 2016).

Nonostante l'imminente cambio dell'ora l'ASD CENTRO non ha subito il "jet lag" e al palasport di Giaveno ha dettato legge nelle gare di sabato pomeriggio.

Aprivano i Junior e i Senior per qualifiche alle fasi finali della COPPA ITALIA da disputarsi il 13 novembre a Genova.

Partecipavano alla competizione tre atleti, JACOPO LAZIOSI nei 90kg, RICCARDO TRIBUZIO nei 66kg e GIANLUCA HAMDI' nei 73kg.

Un primo, un terzo ed un quinto posto, questo il prezioso bottino che porta tutti e tre a qualificarsi per le finali al 105 STADIUM.

JACOPO LAZIOSI 1° classificato 90kg.
E' un periodo che tutte le "ciambelle gli riescono col buco", migliora di gara in gara con una personalità che non ha euguali; complimenti PIXEL.

RICCARDO TRIBUZIO 3° classificato 66kg.
Qualità costante nel tempo, non delude mai sul tatami; stilisticamente perfetto e amante della perfezione il podio lo "vede sempre in ogni competizione". Non delude mai.

GIANLUCA HAMDI' 5° classificato 73kg.
Nonostante essersi allenato poco, lo contraddistingue il talento e senza sporcarsi il kimono conquista una qualificazione in una categoria difficile.

Evidente è la grinta trasmessa da chi li ha seguiti alla sedia... NICHOLAS DAMICO.

Subito dopo era la volta degli esorrdienti B in COPPA PIEMONTE.
Per l'ASD CENTRO, partecipava la sola DOJO SAMURAI ASD sempre più bacino di talenti che fanno sempre ben figurare la nostra società.

ZAGO SIRIA 1° classicata nei 52kg.
Non c'è da stupirsi. normalmente quando le cose non girano per il verso giusto "conquistà il bronzo". Non questa volta però dove impone la sua superiorità tecnica e tattica.

BALBO VITTORIO 2° classificato nei 55kg.
HURDIS GABRIELE 3° classificato 55kg.
"2/3 del podio è tutto loro in una competizione di prestigio come la COPPA PIEMONTE. In una categoria non proprio semplice e a volte proibitiva, questa volta VITTORIO e GABRIELE non deludono.

BIANCO LUCA 5° classificato 60kg.
BARBA EDOARDO 5° classificato 50kg.
Solo la sfortuna gli impediscono il podio ad entrambe. Ma per LUCA ed EDOARDO e solo questione di tempo... Di lavoro e di tempo e i podi non mancheranno.

Si vede il buon lavoro dei Maestri ALESSANDRO NOVERO e FRANCO GRIVET CHIN.

Complimenti a tutti.

WORLD JUDO DAY (28 OTTOBRE 2016).

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RESPECT!

WORLD JUDO DAY 2016.
www.worldjudoday.com

LA MIGLIORE DEL MESE (OTTOBRE 2016)!

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Un fulmine a ciel sereno!

Anche se la qualità della foto non è eccelsa, colpisce il gesto e la spontanietà con cui è stata pubblicata da CECILIA BETEMPS oggi ormai grande.

Vedere il MAESTRO TONY "incurvato e scogliosico" è uno spasso.

Non potevamo decidere di non farla vincere CECILIA questo mese; non potevamo proprio...

IL MAESTRO. UNA STORIA DI JUDO E DI VITA (VENERDI' 21 OTTOBRE).

Venerdì 21 ottobre 2016 alle ore 21 presso il NOLE FORUM a Nole Torinese, verrà proposto e presentato lo spettacolo teatrale scritto ed interpretato da :

IL MAESTRO, una storia di judo e di vita.
Lo spettacolo, è tratto dal libro di LUIGI GARLANDO, "O mae' storia di judo e di camorra".

L'ASD CENTRO promuoverà questo evento con una esibizione di judo dei nostri piccoli atleti prima dello spettacolo coadiuvati dal MAESTRO MATTEO RUSSO.

Buon divertimento.

IL "CENTRO" AL 3° TROFEO della MOLE (LEINI' 15-16 OTTOBRE 2016).

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3° edizione del GRAN PRIX INTERNAZIONALE, TROFEO della MOLE, rassegna iridata piemontese svoltasi al palazzetto dello sport di LEINI (TOrino) organizzato dal JUDO AZZURRO.

Nel week end appena trascorso, si sono dati appuntamtento le più blasonate società piemontesi, nazionali ed internazionale per una due giorni intensiva di Judo, seconda gara stagionale del calendario regionale FIJLKAM.

Terza partecipazione dell'ASD CENTRO, che con la sede centrale di CIRIE', la DOJO Samurai ASD e la sede di SAN FRANCESCO, hanno dato vita all'ennesimo risulto di prestigio con numerosi podi e piazzamenti di rilievo.

Nella giornata di sabato, 3° posto per JACOPO LAZIOSI nella categoria senior 90kg maschile.
Jacopo, bissa così il secondo successo consecutivo dopo quello dello scorso sabato. si vede che sta attraversando un buon momento di forma e i risultati lo premiano.

Meno fortuna nella stessa giornata hanno avuto LUCA PRERINO nei 100kg e RICCARDO TRIBUZIO nei 66kg nonostante il solito lodevole impegno non riescono per un soffio a raggiungere le posizioni da podio. Capita...

Domenica erano di scena le categorie minori, dai cadetti in giu.

In questo contesto nella categoria femminile cadetti dei 70kg, l'oro per CECILIA BETEMPS, fa ben sperare. CECILIA è uscita da una lunga serie di acciacchi fisici che non gli hanno permesso di avere la giusta continuità e di rendimento sia in allenamento che in gara.
Se è al 100%, sono al 100% assicurati i podi. In CECILIA si vede la "mano costante" del suo preparatore il plurimedagliato NICHOLAS DAMICO.

A livello maschile 5° posto ottimo nei 55kg per MATTEO PALMIERI. La medaglia gli "sfugge per un pelo", ma MATTEO comincia a carburare prendendo "le misure da sarto" su una categoria che presto sentirà parlare più spesso del suo nome.

Nelle categorie ESORDIENTI B a podio sono andati:

1° classificato per LETIZIA GRIVET CHIN nei 48kg. Continua il periodo positivo per la figlia d'arte del Maestro FRANCO, tre gare su tre a podio (con due ori e un bronzo).
3° posto per ZAGO SIRIA nei difficili 52kg, sempre affidabile la nostra atleta allenata dalle "sapienti mani" del MAESTRO ALESSANDRO NOVERO.
3° posto anche per BALBO VITTORIO nei 55kg. Un podio pesante che lo premia meritatamente dopo dante "battute d'arresto".
5° posto per DAVIDE POSTIGLIONE nei 63kg. Menzione particolare per DAVIDE, che uscito da un bruttissimo infortunio, con la voglia, costanza e lavoro ha permesso di raggiungere buoni livelli e senza dubbio questo risultato fa morale. La strada è ancora lunga, il lavoro pure. Ma la tenacia è dalla sua parte e il tempo farà il resto... Lo renderà vincente come un tempo non tanto lontano.
7° posto per MARCO TORTI. Si notano notevole miglioramenti per MARCO. questa volta è stato un onorevole 7° posto, in futuro chissà...

Negli ESORDIENTI A, spicca il primo posto di BARRA MICOL nei 36kg. Gracilina, ma grinta da vendere, non si arrende mai anche quando la "barca sembra affondare". questa volta riesce ad imporsi con autorevolezza.

Poca fortuna hanno avuto nelle varie categorie FRANCHI NICCOLO', BEATRICE GRIVET CHIN, GABRIELE HURDIS e FRANCESCO CAPRIATI, dove questa volta non sono riusciti a raggiungere posizioni tali da potersela giocare una medaglia.

Alla prossima gara.

CECILIA BETEMPS, CARLOS COLUCCI, DOJO Samurai ASD.

IL "CENTRO" IN GARA A GIAVENO (9 OTTOBRE 2016).

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Mese di Ottobre, mese di gare.

Al palasport di Giaveno giornata intensa di gare con il GRAN PREMIO I,II e III DAN per le categorie maggiori JUNIOR e SENIOR, la COPPA ITALIA CADETTI ed il GRAN PREMIO Esordienti A.

Giornata tipicamente autunnale, fredda ed umida il "CENTRO" non si è fatto trovare impreparato scaldando subito i motori anche per il proseguo della stagione.

Quattro partecipanti nelle gare del mattino LUDOVICA RUSINA', RICCARDO TRIBUZIO, JACOPO LAZIOSI e CARLOS COLUCCI.

Secondo posto per LUDOVICA che dopo un periodo d'assenza dalle gare, torna prepotentemente sul tatami disputando ottimi combattimenti, un "JUDO di CLASSE" insomma.
Decisa a "scalare la montagna e la classifica" per conquistare la cintura nera fa incetta di punti utili allo scopo. In bocca al lupo per le prossime gare futuro Maestro.

RICCARDO TRIBUZIO si classifica invece sul gradino più alto del podio. Già MAESTRO e cintura nera I DAN, l'obiettivo dichiarato è il II DAN.
Combatte con classe ed esperienza e calma anglossasone, stilisticamente perfetto.

Primo posto anche per JACOPO LAZIOSI. Vale lo stesso discorso fatto per RICCARDO, salvo aggiungere anche la potenza che mette nell'affrontare gli avversari. "PIXEL" sa essere devastante se è in giornata; oggi era una di quelle.

Ma il vero protagonista di giornata pur non raggiungendo il podio è CARLOS COLUCCI. Il "TOROS" come simpaticamente è chiamato in palestra, torna sul tatami dopo due anni di assenza e combatte come un veterano del tatami. Conquista i primi punti utili per la cintura nera, ma anche la consapevolezza di giocarsela con chiunque senza paura.
Testardo e caparbio di natura, quando il TOROS ha un obiettivo in mente nulla può distorglielo e guai a mettersi sulla sua strada "nessun torero può resistergli".

Nel pomeriggio di scena i Cadetti con il solo MATTEO PALMIERI a partecipare alla competizione iridata conquistando un ottimo terzo posto. Fatica più del previsto, complice anche il dover partecipare nella categoria dei 55kg, lui che fino alla scorsa estate con grossi sacrifici gareggiava nei 46kg.
Ma MATTEO è "un'acqua cheta che smuove i ponti" e il tempo gli darà ragione tornando com'è nel suo DNA: protagonista.

La lunga giornata si conclude con il GRAN PRIX ESORDIENTI A,con il "bronzo" di LETIZIA GHIVET CHIN nei 48kg e MICOL BARRA nei 36kg.

"Chi ben comincia è già a metà dell'opera"...

Foto del nostro inviato PATRIZIO COLUCCI

LA MIGLIORE DEL MESE (SETTEMBRE 2016)!

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Il VI DAN del Maestro CESARE non poteva che la "la migliore", questo mese.

IL "CENTRO" SI ESIBISCE PRESSO IL COMMERCIAL CENTER LE BORGATE (SAN FRANCESCO AL CAMPO 23 SETTEMBRE 2016).

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Esibizione propedeutica a San Francesco al Campo per il "CENTRO" in un assolato e caldo sabato pomeriggio autunnale presso l'area commerciale LE BORGATE.

Il JUDO TEAM giudato dalla famiglia AIMONE al completo per la consueta dimostrazione sulle qualità ed attiduni del Judo rivolto verso i più piccoli.

Un modo diverso per passare in allegria e in amicizia un sabato pomeriggio.

Foto della nostra inviata e judoka del "CENTRO" CECILIA BETEMPS.

GRIVET CHIN LETIZIA MEDAGLIA DI BRONZO AL TROFEO CONI 2016 (CAGLIARI, 23 SETTEMBRE 2016).

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Ottimo inizio di stagione per LETIZIA GRIVET CHIN, che alla prima gara conquista una meritatissima medaglia di bronzo ad uno dei tornei più importanti per la sua categoria.

Stiamo parlando del TROFEO CONI, considerato per antonomasia la MINI OLIMPIADE ITALIANA per i ragazzi dai 10 ai 14 anni (http://www.coni.it/it/trofeoconi.html).

LETIZIA, convocata nella rappresentativa piemontese per la gara a squadre vince tutti i combattimenti, contribuendo di fatto alla conquista del podio da parte del Team regionale.

BRAVA LETIZIA!

Nella Sala Ibisco Villasimius a Notteri (Ca) si sono disputate le gare di judo, lotta e karate valide per la terza edizione del Trofeo Coni-Kinder, progetto nazionale con oltre quattromila under 14 di tutta Italia, 800 accompagnatori, 44 federazioni coinvolte fino a domani sotto la governance del Coni locale. I tornei, tutti con formula a squadre, hanno registrato la partecipazione di dodici rappresentative regionali nel Judo ed altrettante nel Karate, mentre sono state quattro le squadre che si sono confrontate per il primato nella Lotta dove, a spuntarla, è stata la Toscana, che ha preceduto Liguria, Calabria e Sardegna. Successo della Campania invece nel Karate, che si è imposto in finale sul Lazio, mentre la Toscana ha avuto la meglio sulla Lombardia nella finale per il terzo posto. Nel Judo infine, è statp il Friuli Venezia Giulia che ha conquistato il primo posto precedendo la Sicilia e, per il terzo posto, il Piemonte ha superato il Lazio.

Judo: 1) Friuli Venezia Giulia; 2) Sicilia; 3) Piemonte; 4) Lazio (12)

Lotta: 1) Toscana; 2) Liguria; 3) Calabria; 4) Sardegna (4)

Karate: 1) Campania; 2) Lazio; 3) Toscana; 4) Lombardia (12)

Letizia con Matteo Marconcini, 5° classificato alle Olimpiadi di Rio 2016.

IL "CENTRO": NUOVA SEDE ED ESIBIZIONE A MAPPANO (18 SETTEMBRE 2016)

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Il "CENTRO" si espande.

Sabato a MAPPANO TORINESE apertira ed esibizione in piazza della nuova nata delle palestre satelliti.

La nuova sede in via VERDI 33 presso la palestra GAMMA GYM diretta sempre dai Maestri del JUDO TEAM, ALESSANDRO FRISO, ALESSANDRO NOVERO e GIORGIA NOVERO con la collaborazione anche dei MAESTRI FRANCESCA ed ELENA AIMONE MARIOTA.

Domenica 18, presso il PARCO UNIONE EUROPEA, si è svolta la prima dimostrazione al pubblico.

Un "CENTRO" sempre più proiettato verso la "periferia".

Foto della nostra inviata MARIA BALICI

E' PER TE IL "VI DAN" MAESTRO CESARE (14 SETTEMBRE 2016).

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A conclusione del Quadriennio Olimpico, continuano le piacevoli sorprese in casa dell'ASD CENTRO.

Dopo l'inaugurazione delle sede storica di via Fontane la scorsa settimana, arriva anche un' inaspetta quanto tanto attesa onoreficenza per il MAESTRO CESARE BERTONE con la consegna ufficiale da parte della FIJLKAM regionale del "VI DAN".

Per una sera si sono vissuti "attimi vintage" e di storia assoluta, nel vedere il cambio di cintura da "nera" a "bianco-rossa", direttamente consegnata dal presidente FIJLKAM PIEMONTE, FABRIZIO MARCHETTI.
Consegna avvenuta con lettera di commiato non in una sala convegni qualunque o in una palestra qualsiasi o al PALAPELLICONE; ma nella sua palestra, quell'ASD CENTRO, che creò dal nulla nel novembre 1970.

Il SOMMO (come simpaticamente è chiamato in palestra), 76 anni in settembre, degno allievo del MAESTRO SUGIYAMA, è stato l'artefice nel creare una Realtà, quella del "CENTRO", che dura ininterrottamente da 46 anni, sfornando talenti che nel corso del tempo hanno primeggiato sia in ITALIA che all'ESTERO, tanto da far diventare il "CENTRO" da oltre 25 anni una tra le prime 20 Società di Judo più forti in Italia.

La sua filosofia è da sempre stata quella di "andare oltre"; di vedere il Judo "non solo come uno sport, ma in assoluto una disciplina di vita".

"IL CENTRO PER LA PERIFERIA", questa è l'idea di BERTONE fin dalle sue origini (sullo stile giapponese), ossia creare non solo una semplice palestra di Judo, ma una Realtà sportiva e sociale capace di espandersi in modo capillare nel territorio entrando "in modo liquido e naturale per trasmettere in ogni famiglia i valori veri di uno sport come il JUDO".

Da tempo ormai CESARE non allena più in palestra, grazie anche a persone (suoi ex allievi) che nel corso degli anni hanno sviluppato e sposato la sua filosofia facendola propria; creando nel corso degli anni nuove "palestre satelliti" a quella madre, tramandando di judoka in judoka questa tradizione.

Emozione unica ed irripetibile della serata, è stata quella di vedere salire sullo storico tatami di via Fontane, le "VECCHIE GLORIE", con i loro Kimono e le loro cinture consumate dal tempo che non hanno perso occasione di salutare e congratularsi con il SOMMO MAESTRO di tanti allenamenti e tante "battaglie" vissute insieme.
"Il KIMONO e la CINTURA sono come un abito di matrimonio, si conserva e non si butta mai via"; si commentava, ricordando i "bei tempi passati".

Vogliamo concludere questa bella pagina di storia recente dell'ASD CENTRO, con due passaggi che sicuramente rimarranno indelebilmente nel cuore dei presenti all'evento.

Il SOMMO commuove quando ricorda un insegnamento del compianto JIGORO KANO, affermando che "il JUDO non è solo l'arte di combattere in un contesto agonistico, non è solo vincere contro un tuo avversario o una medaglia conquistata. Il Judo è anche il mezzo per diventare un uomo in tutti i suoi aspetti è appunto andare oltre...". Infatti oggi BERTONE ricopre incarichi onorari in Federazione ed è grazie anche al suo lavoro se oggi non a caso società Pientotesi di Judo sono presenti nelle prime posizioni nel palmares Italiano della disciplina.

Il PRESIDENTE FIJLKAM, FABRIZIO MARCHETTI ha voluto sottolineare come "da sempre il "CENTRO" ha allenato i suoi atleti come se fossero figli suoi, come una famiglia. Per questo Vi chiedo di andare avanti così, che si vinca o che si perda, in questa Realtà e con questa mentalità, valorizzando lo spirito antico che vi contraddistingue: essere "autentiche bandiere e mostrare attacamento alla propria Società".

In questi due pensieri si racchiude in un sol motto gridato al alta voce da grandi e piccoli judoka a ogni fine allenamento: "CHI SIAMO NOI? IL CENTRO!".

Foto gentilmente concesse da CLAUDIO MACHETTA e ROBERTO PINTO.

RICCARDO "CUOR DI LEONE", DA MAESTRO A DOTTORE (12 SETTEMBRE 2016).

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Da MAESTRO a DOTTORE.

"Questa è la storia di uno di noi", cantava ADRIANO CELENTANO nel 1966, nel RAGAZZO della VIA GLUCK e noi vogliamo raccontare l'ennesima impresa di uno dei MAESTRI di JUDO del "CENTRO di via Fontane", più silenziosi e apparentemente introversi, ma certamente uno dei più simpatici e di "sostanza" per l'ASD CENTRO : RICCARDO TRIBUZIO.

RICCARDO, è stato insignito all'università degli studi di Torino, della LAUREA in SCIENZE POLITICHE ed ovviamente, le congratulazioni, i complimenti e le felicitazioni per l'ennesimo traguardo raggiunto si sprecano.

RICCARDO ha sempre lavorato sodo e in silenzio, senza "mai fare rumore", e anche questa volta ha centrato l'ennesimo obbiettivo, da MAESTRO I dan sul tatami a DOTTORE nella vita.

Il passo non è stato breve e in mezzo tanti ostacoli (le analogie con Judo nuovamente si sprecano), ma una cosa la vogliamo sottolineare: raggiunge sempre gli obbiettivi che si prefigge con dedizione al lavoro, "testa" ma sopratutto col cuore.

Congratulazioni MAESTRO da tutto l'ASD CENTRO, RICCARDO CUOR DI LEONE.

LUCA & JACOPO, "GIGANTI BUONI IN PRESTITO" A COGOLETO (GENOVA 10.9.2016).

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Gara a squadre COGOLETO (GENOVA) per i "GIGANTI BUONI" del "CENTRO", LUCA PERINO e JACOPO LAZIOSI al 17° Torneo internazionale di Judo “KENSHIRO ABBE, 9° trofeo Città di Cogoleto”.

Diventato ormai da anni un appuntamento fisso per chi vuole iniziare al meglio la stagione agonistica e organizzato dalla BUDO SEMMON GAKKO di Genova, la formula di gara, che garantisce almeno due incontri ad ogni squadra, e il livello eterogeneo dei team, hanno reso questo appuntamento un ottimo test per le società sportive che prendono parte alla competizione.

Proprio la società organizzatore ha ingaggiato i nostri GIGANTI mettendo su una squadra capace di bissare un prestigioso argento.

LUCA che combatteva nella categoria dei +100 e JACOPO impegnato nei 90kg, hanno così dato il loro determinante contribuito, conquistandosi anche una meritata medaglia.
Sei incontri e i primi due in un girone preliminare; altri due nella pool che dava a loro la possibilità di lottare per il podio.

Nel girone eliminatorio hanno avuto la meglio contro i quotatissimi KSDK PARMA che ha reso nell'incontro successivo la sconfitta contro la PRO RECCO.

Nella pool che conta i nostri ragazzi in squadra con la BUDO SEMMON GAKKO s'impongono prima contro la DOJO EQUIPE BOLOGNA e in semifinale incontro epico e vittorioso di nuovo contro PRO RECCO.

In Finale cedono ai fortissimi atleti nazionali delle FIAMME ORO che si aggiudicano la kermesse iradata.

Tuttavia questo è un risultato storico per la BUDO SEMMON GAKKO visto che nelle ultime cinque edizioni non era mai riuscita ad arrivare al podio, nonostante fosse il TEAM ORGANIZZATORE.

MERITO dei NOSTRI RAGAZZI? ANCHE!

Foto gentilmente concesse da JACOPO LAZIOSI e da JORDY CORALLO (BUDO SEMMON GAKKO Genova).

INAUGURIAMOCI... (9 SETTEMBRE 2016).

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"INAUGURIAMOCI!".

Questo il nuovo slogan per la riapertura delle attività propedeutiche e agonistiche di Judo e non solo per l'ASD CENTRO.

Grazie al lavoro estivo del JUDO TEAM e "i ragazzi del CENTRO" è stata rinnovata la sede centrale di via FONTANE 27 ed inaugurata ieri con l'inizio delle attività.

Presto ci saranno altre novità che pubblicheremo a breve, intanto vi diamo il nuovo numero della segreteria della palestra acui è possibile chiedere informazioni.

SEGRETERIA PALESTRA ASD CENTRO CIRIE': 348 716 5036.

Venite a trovarci.

GRAZIE RAGAZZI DI "RIO 2016" (XXXI OLIMPIADE, RIO DE JANEIRO , BRASILE).

Chiusi i Giochi della XXXI Olimpiade di Rio de Janeiro, in Brasile, dal 5 al 21 agosto 2016.

La città brasiliana diventata per tre settimane la culla dello sport mondiale e universale; la prima città sudamericana ad ospitare un'edizione estiva.

L'italia chiude con un lusinghiero 9° posto nelmedagliere olimpico, con 8 ori, 12 argenti, e 8 bronzi, anche se, avessimo proceduto ad un minimo di programmazione sportiva da parte del CONI, il bottino dei nostri RAGAZZI, sarebbe stato più cospicuo visto gli 11 quarti posti che con un po di fortuna, giurie prevenute e appunto programmazione si sarebbe potuto trasformarle da "legno a qualcosa di più prezioso".

Neanche a farlo apposta, il Judo ha fatto la parte del leone con l'oro n°200 di FABIO BASILE ragazzo dell'AKYAMA SETTIMO che ha regalato la favola dopo quelle di EZIO GAMBA, MOSCA 1980 e di PINO MADDALONI a SYDNEY 2000 a livello maschile e PECHINO 2008 con l'oro di GIULIA QUINTAVALLE.

FABIO ha dato la convinzione fin da subito che avrebbe potuto centrare il gradino più alto del podio, per il suo atteggiamento d'attacco, aggredendo da subito il suo avversario non facendolo ragionare.
Su di lui abbiamo letto tante cose belle e alcune meno belle quanto (citiamo quanto scritto) "alla sua arroganza" di "judoka spocchioso e poco umile".
Ma quando si è reduci da una grave infortunio come il suo occorso mesi prima e recuperare a tempo di record, imponendosi a livello europeo e guadagnandosi il pass per l'olimpiade, dominarla vincendo tutti gli incontri per hipon; signori spavanderia o no, "chapeau" FABIO.

E' come ORO, l’argento di ODETTE GIUFFRIDA (dopo il bronzo di ROSALBA FORCINITI a LONDRA 2012) che nella categoria 52 kg, si arrende dopo un autentica pool da protagonista alla bravissima kossovara Majlinda Kelmendi.
La prima volta del Kosovo alle Olimpiadi, la prima medaglia d'oro per il Kosovo ai Giochi Olimpici.
E ancora la prima volta che risuonano le note di Evropa, l’inno nazionale kosovaro, in una kermesse olimpica, grazie alla prima donna kosovara capace di conquistarsi il gradino più alto del podio e rendere orgogliosa un'intera nazione.

Complimenti anche a MATTEO MARCONCINI. Il quinto posto conquistato alle Olimpiadi a Rio dal 26enne di Arezzo, è in ogni caso un lieto fine. Comprensibili le sue parole al termine della finale con il moldavo che rappresenta gli Emirati Arabi Sergiu Toma: “Provo un grande rammarico per il mancato bronzo; ma devo considerare anche che fino ad aprile scorso ero fuori dalle Olimpiadi”.

Cogliamo l’occasione per ricordare tutte le quindici medaglie conquistate dai judoka azzurri nella storia della rassegna a cinque cerchi: quattro ori, quattro argenti e sette bronzi, ai quali va aggiunto un ottavo bronzo ottenuto da Alessia Giungi quando il judo femminile era dimostrativo.

MONTREAL 1976
BRONZO Felice Mariani (73 kg)

MOSCA 1980
ORO Ezio Gamba (1980)

LOS ANGELES 1984
ARGENTO Ezio Gamba (71 kg)

SEOUL 1988
BRONZO Alessia Giungi (52 kg, dimostrativo)

BARCELLONA 1992
ARGENTO Emanuela Pierantozzi (66 kg)

ATLANTA 1996
ARGENTO Girolamo Giovinazzo (60 kg)
BRONZO Ylenia Scapin (72 kg)

SYDNEY 2000
ORO Giuseppe Maddaloni (73 kg)
BRONZO Girolamo Giovinazzo (66 kg)
BRONZO Ylenia Scapin (70 kg)
BRONZO Emanuela Pierantozzi (78 kg)

ATENE 2004
BRONZO Lucia Morico (78 kg)

PECHINO 2008
ORO Giulia Quintavalle (57 kg)

LONDRA 2012
BRONZO Rosalba Forciniti (52 kg)

RIO 2016
ORO Fabio Basile (66 kg)
ARGENTO Odette Giuffrida (52 kg)

L'ASD CENTRO E IL JUDO TEAM AUGURANO BUONE VACANZE (AGOSTO 2016)

L'ASD CENTRO e il JUDO TEAM, augurano a tutti i judoka, le loro famiglie e tutti coloro che ci seguono sui canali facebook, twitter e youtube buone e serene vacanze estive.

Ci rivediamo a settembre, più carichi e determinati che mai.

BUONE VACANZE.

IL "CENTRO" AL SUMMER JUDO TRAINING CAMP (IZOLA SVOVENIA, AGOSTO 2016).

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Nonostante venerdì con l'inizio delle Olimpiadi si concluderà il quadriennio 2012-2016, il judo agonistico non si ferma nonostante il periodo estivo.

Come ogni inizio Agosto in Slovenia ad Izola ridente località marina istiana, si svolge il consueto SUMMER JUDO TRAINING CAMP aperto alle categorie agonistiche senior, Juniores e Cadetti.

Lo stage partito il 1 agosto si concluderà il 12 agosto.

al il "CENTRO" partecipa con una piccola ma coriacea rappresentativa, guidata dal MAESTRO NICHOLAs D'AMICO, conosciutissimo in terra slovena e non solo.

Nel periodo dello stage i nostri ragazzi CECILIA BETEMPS, JACOPO LAZIOSI, GIANLUCA HAMDI', ETTORE BIANCO, si cimenteranno con alteti provenienti da diverse nazioni, soprattutto dell'est europeo, dove il judo è per molti lo sport nazionale.

Germania,Italia, Polonia,Croazia, Slovacchia,Slovakia, Bielorussia,Serbia,Montenegro,Macedonia, Austria,Repubblica Ceca, Svizzera, Ungheria, Grecia solo per citarne alcune oltre alla Sloveia ovviamente.

Il giusto premio dopo che inostri ragazzi hanno lavorato per rendere la nostra palestra "più accogliente".

Foto gentilmente concesse da CECILIA BETEMPS, GIANLUCA HAMDI' e JCOPO LAZIOSI

LA MIGLIORE DEL MESE (AGOSTO 2016)!

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Eccolo qua il MAESTRO RICCARDO in una veste inusuale ma senza dubbio originale e divertente.

Non solo Judo dunque, ma all'occorrenza anche altro.

A noi del "CENTRO" i MAESTRI piacciono anche così.

LA MIGLIORE DEL MESE (LUGLIO 2016)!

Foto d'autore del Maestro ALESSANDRO NOVERO durante l'esibizione a Torino delle FRECCE TRICOLORI per il centenario della nascita del primo aeroporto civile.

Per essere un Maestro di Judo, dobbiamo ammettere che ha molte altre qualità che non devono passare inosservate.
E' Lui il vincitore "simbolico" di LUGLIO.

LA MIGLIORE DEL MESE (GIUGNO 2016)!

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Foto d'autore.

Merito anche del "Soggetto".

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